schema ventilazione meccanica controllata

La ventilazione meccanica controllata spiegata

La VMC (ventilazione meccanica controllata) esiste in Italia da almeno 20 anni, ma è solo negli ultimi dieci anni che si sente parlare sempre più spesso di questa tecnologia. Rappresenta un concetto impiantistico di grande attualità; nei locali pubblici e nel terziario è una tecnologia consolidata, mentre nelle abitazioni è legata al concetto di risparmio energetico e di comfort. Il concetto è nato insieme alle case a bassissimo consumo energetico.
Esse si caratterizzano per avere trasmissioni termiche dell’involucro bassissime, quindi occorre ottimizzare anche le perdite per ventilazione (aprire le finestre durante la stagione invernale per il ricambio d’aria). Il principio base delle case a bassissimo consumo è quello di rendere l’involucro edilizio oltre che ben coibentato anche molto ermetico all’aria; in queste condizioni il ricambio d’aria, sempre necessario per garantire la qualità dell’aria interna agli ambienti, attraverso un impianto di ventilazione meccanica.
La ventilazione meccanica o controllata significa una ventilazione forzata meccanicamente mediante ventilatori e perciò controllabile in quanto regolabile anche elettronicamente. L’aria aspirata dall’esterno viene canalizzata ed immessa negli ambienti interni, mentre l’aria viziata interna viene espulsa verso l’esterno; in questo incrocio di flussi d’aria viene inserito uno scambiatore di calore che trasferisce calore dall’aria più calda a quella più fredda. Ci dobbiamo chiedere: ma la ventilazione meccanica controllata è necessaria? Dobbiamo dire che l’obiettivo principale della vmc non è il risparmio economico (seppur presente e necessario per edifici passivi), ma il veropunto di forza è il comfort degli ambienti ottenibile con un impianto ben progettato. E’ necessario un progetto accurato per garantire comfort ed evitare inconvenienti spiacevoli quali i cattivi odori oppure il rumore di immissione o espulsione dell’aria. Possiamo riassumere i vantaggi e gli svantaggi di un impianto di vmc.

Vantaggi:

Risparmio energetico fino al 70% del fabbisogno complessivo di riscaldamento;
Comfort igienico per il filtraggio dell'aria e per l'immissione di aria fresca negli ambienti;
Comfort acustico, in quanto con la ventilazione non è necessario aprire le finestre;
Maggior comfort estivo per il raffrescamento dell'aria (mediante scambio di calore con il terreno ad esempio);

Svantaggi:

Costo d'investimento dell'impianto elevato;
Maggiori oneri di gestione per il ricambio dei filtri d'aria e per il costo dell'energia elettrica dei ventilatori;

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