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Gli aggregati compatti

Il mondo delle costruzioni edilizie, vuoi per gli obblighi normativi introdotti dalla Comunità Europea, vuoi per la necessità di distinguersi nel mercato sempre più ristretto e difficile in questi tempi di crisi, si sta sempre più orientando verso un aumento del livello di isolamento termico e una riduzione delle dispersioni termiche. Nel prossimo futuro vedremo imporsi il modello degli NZEB, edifici ad energia quasi zero, in grado di garantire anche elevato comfort interno, grazie all’uso della ventilazione meccanica controllata che diviene indispensabile per garantire bassi consumi e comfort.
Nascono così, per rispondere a queste esigenze, delle soluzioni impiantistiche denominate aggregati compatti; hanno la dimensione di un frigorifero di casa e quindi possono essere implementati nelle abitazioni sia unifamiliari che plurifamiliari con involucro molto performante.
Si compone di un’unità aeraulica in pompa di calore, che soddisfa le esigenze di riscaldamento, raffreddamento e deumidificazione, produzione di acqua calda sanitaria con accumulo integrato, ventilazione meccanica con recupero di calore e filtrazione dell’aria.
Il sistema aggregato compatto si differenzia dalle VMC tradizionali perchè abbina una piccola pompa di calore aria/aria autonoma oppure posta a valle del recuperatore di calore.
La pompa di calore utilizza come sorgente termica l’aria espulsa oppure l’aria esterna, ottenendo così un rendimento elevato.
La pompa di calore del sistema è in grado anche di alimentare un bollitore per la produzione di acqua calda sanitaria, con volume d’acqua di circa 180/200 litri, sufficiente per un nucleo familiare di 3/4 persone. Il bollitore può essere interfacciato con il sistema del solare termico se presente, oppure può contenere una resistenza elettrica per incrementare la produzione di acs.
Se poi la pompa di calore è alimentata da elettricità fornita da fonti rinnovabili come il fotovoltaico, si ottiene un sistema completamente indipendente dai combustibili fossili, un sistema quasi a zero consumi.
Il vantaggio di questi sistemi è l’ingombro ridotto e anche per un edificio plurifamiliare evità la necessità di realizzare la centrale termica, si eliminano le tubazioni idrauliche per la distribuzione del riscaldamento, gli impianti all’interno degli appartamenti e i contabilizzatori di calore; il riscaldamento e il raffrescamento avvengono infatti mediante il sistema di distribuzione dell’aria tipico della VMC.
Ripetiamo infine che per poter utilizzare profiquamente tutti i vantiggi offerti dagli aggragati compatti, non ultimo una progettazione semplificata, è necessario che l’edificio sia a bassissimo consumo e che abbia una perfetta tenuta all’aria, verificata con un blower door test.

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