casa di ghiaccio

Riscaldare con il ghiaccio?

Può sembrare un paradosso, ma in realtà si tratta di un sistema innovativo che permette con l’utilizzo di pompe di calore di ottenere calore dal ghiaccio.

Sappiamo che le energie fossili sono in rapido esaurimento; solo la crisi economica globale degli ultimi anni e alcune “invenzioni” spregiudicate sull’estrazione del petrolio hanno dato la sensazione che le fonti fossili siano ancora inesauribili.

Una novità (di qualche anno fa ormai) è rappresentata dai sistemi di riscaldamento-raffrescamento che utilizzano come fonte di bassa temperatura il ghiaccio, più precisamente si utilizza come serbatoio a bassa temperatura per la pompa di calore un accumulo latente acqua/ghiaccio e sfruttare l’energia termica ricavata dall’acqua che si trasforma in ghiaccio per riscaldare gli edifici. I cicli di congelamento e scongelamento dell’acqua rendono disponibile una grande quantità di energia che può essere sfruttata per il riscaldamento-raffrescamento degli edifici.

Nel passaggio dell’acqua dallo stato liquido a quello solido (quando si forma il ghiaccio) viene rilasciato del calore, chiamato calore di cristallizzazione. Tale energia è notevole, infatti l’energia contenuta in 125 litri d’acqua a 0°C è pari all’energia racchiusa in un litro di gasolio da riscaldamento.

Questo processo, grazie alle nuove tecnologie, risulta facilmente controllabile e regolare la formazione del ghiaccio in funzione delle richieste energetiche dell’edificio. Come accumulo si utilizza solamente acqua e risulta più ecologico e sicuro, nonchè meno costoso di altri sistemi esistenti.

Può essere considerato un sistema alternativo al geotermico laddove per problemi normativi o fisici non possa essere previsto.

Un sistema del genere è generalmente (e sinteticamente) composto da:

  • Collettori solari ibridi sul tetto edificio;
  • Serbatoio accumulo acqua calda;
  • Sebatoio accumulo acqua-ghiaccio interrato;
  • Pompa di calore;
  • Sistema di regolazione;

Resta sempre necessario sottolineare che la prima fonte energetica è il risparmio; qualsiasi soluzione venga adottata per il riscaldamento-raffrescamento degli edifici non può prescindere dall’efficienza energetica dell’involucro dell’edificio stesso, che dovrebbe essere sempre ottimizzata.

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